LOURDES: Il Santuario riapre dopo l’esondazione

A Lourdes, una piccola cittadina ai piedi dei Pirenei, ha piovuto quasi ininterrottamente per 72 ore. Come nel 2013 il Gave, il fiume che l’attraversa, ha rotto nuovamente gli argini esondando e  invadendo l’area della grotta. L’allerta era stata diramata da giorni. La grotta, fino a poche ore fa inaccessibile, ora è stata riaperta ai pellegrini. Le piscine, dove da un secolo e mezzo si bagnano persone sane e malate per chiedere una grazia alla Madonna, restano ancora chiuse.

Non si sono registrati danni a persone. Dove solo ieri, davanti alla grotta erano state poste barriere protettive di plastica, per limitare i danni causati dall’acqua, questa sera prende avvio la fiaccolata con l’immagine della Madonna. La passerella mobile costruita dopo la distruzione del 2013 (quando il Santuario venne completamente sommerso) è stata sollevata ed è inaccessibile al pubblico. Al momento, a Lourdes l’ allerta meteo è cessata. La stima dei danni subiti, come ha riportato nella giornata di ieri a Tv2000 Padre Nicola Vetriglia, (responsabile pellegrinaggi Italiani), si potrà fare non appena l’acqua si ritirerà anche se, rassicurano i tecnici del santuario che, le misure preventive hanno fatto il loro dovere.

Il Gave ha iniziato a ritirarsi quest’oggi. Le immagini in diretta h24 mostrano una Grotta più sgombra e dal mattino i camion degli operai all’opera per ripulire.

Con la fiaccolata di questa sera, inizia un nuovo corso della Grotta: l’acqua è un segno di Lourdes: anche quando rompe gli argini, quando arriva impetuosa spazzando via ciò che trova lungo il suo passaggio; l’acqua, che non ha causato morti e feriti, è vita. Passa, copre tutto, e poi ritorna nel suo alveo riprendendo il suo corso.

VIVIANA GIGLIA

Foto: Santuario di Lourdes

About The Author

Related posts