Benvenuti a Buenos Aires

Roma-Buenos Aires: 14 ore di volo. Siamo dall’altra parte del mondo; siamo in quella “fine del mondo” da dove è partito Papa Francesco. Quel giorno, il 13 marzo 2013 quelle parole suonavano un po’ strano:

Sembra che i miei fratelli cardinali sono andati a prenderlo quasi alla fine del mondo. Ma siamo qui…”

Possiamo dire di essere veramente alla fine del mondo, solo se pensiamo che il nostro mondo, la nostra Europa, il nostro “Nord” sian l’inizio.

Venire qui, significa cambiare prospettiva, cambiare gli occhiali con cui guardiamo e giudichiamo il mondo, mettendo da parte la nostra cultura e anche il nostro sentirci superiori a tante altre nazioni. Buenos Aires è una città dai mille volti: non manca nulla.

Di fronte ad una città così grande, si pensi che tutta l’area metropolitana di Buenos Aires accoglie 14 milioni di persone, ci si sente un pò spaesati, confusi dalle tante indicazioni che ci vengono tante soprattutto in merito alla sicurezza della città.

Una città difficile, ma piena di spunti di riflessione che valgono questo lungo viaggio.

A pochi passi dal nostro alloggio il Santuario di Maria che scioglie  nodi, alla Parrocchia di San Josè del Talar: il primo incontro con la ricerca per il nostro documentario è fatto. L’8 dicembre importante ricorrenza: una preghiera lunga 24 ore. Le porte della chiesa si apriranno appena passata la mezzanotte del 7 dicembre per chiudersi alla mezzanotte del giorno seguente, quando anche l’ultimo pellegrino avrà potuto sostare e pregare davanti alla “scioglitrice dei nodi”.

In pochi giorni già abbiamo fatto molti incontri. C’è una frase che al di la delle persone che incontriamo ci viene ripetuta quasi a ritornello:

“Non si può capire Papa Francesco, se non si tocca con mano la sua realtà, se non si viene qui e si aprono gli occhi”.

Io credo che in questi giorni avremo modo di capire, anche se in parte già lo percepiamo, che quel nostro caro Papa, venuto dalla fine del mondo, non è quell’uomo che molti definiscono troppo semplice, troppo concreto per essere il capo della Chiesa. La profondità di Papa Francesco, non sta solo nelle sue parole, ma soprattutto nei fatti:

” È infatti dalle vostre opere che vi riconosceranno miei discepoli” . 

 

About The Author

Related posts